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Formazione NPC: “Condurre riunioni e presentazioni”

PREMESSA

La gestione di una presentazione in pubblico, anche quando il pubblico è costituito da colleghi della stessa azienda è un momento importante non solo per chi è impegnato come relatore, ma anche per le conseguenze, positive o negative, sugli eventi successivi. Ancora più delicata la conduzione di riunioni dove il risultato è sovente determinato non solo dai contenuti, ma anche dalla capacità di gestire le componenti emozionali dei partecipanti.

La capacità di comunicare in modo creativo ed efficace è un prezioso strumento nelle occasioni dove si origina l’innovazione. La capacità di promuovere idee innovative, sapendo gestire le inevitabili situazioni di competizione e di conflitto, richiede competenze di comunicazione che vanno costruite. Se sono vere le premesse, la capacità di dominare una comunicazione originale, rapida, incisiva, che sfrutti in modo integrato e concorrente il multilivello consentito da voce, scritto, grafica, immagine, non è più una specializzazione per pubblicitari o attori, ma una seconda natura per chi deve muoversi professionalmente in azienda.

 

Condurre riunioni e presentazioni

Obiettivo:

  • conoscere i fondamenti della comunicazione interpersonale che consentono di condurre nel modo migliore una riunione aziendale. Esplorare i meccanismi profondi che condizionano i nostri comportamenti, scoprire il peso determinante della elaborazione emozionale rispetto a quella razionale. Riconoscere il linguaggio non verbale e il disallineamento con quello verbale. Utilizzare le conoscenze acquisite per creare una relazione empatica ed efficace.
  • dominare gli strumenti multimediali di supporto ad una presentazione, imparando le regole che consentono di ottenere la migliore sinergia con il linguaggio verbale

 

CONTENUTI

  • I principi base della comunicazione interpersonale
  • Quando il pubblico è costituito da una persona, quando da mille
  • La curva dell’attenzione. Creatività e accorgimenti per tenere agganciato l’ascoltatore
  • Parlare a uno – parlare a tutti
  • L’ansia e il panico quando si deve “parlare in pubblico”
  • La gestione del tempo nella comunicazione
  • Il linguaggio non verbale
  • gli strumenti multimediali e il loro utilizzo ottimale
  • La convocazione di una riunione
  • Le informazioni preliminari, il materiale a supporto
  • Le dinamiche di gruppo in una riunione
  • I ruoli spontanei o assegnati (cenni sulla tecnica dei 6 cappelli di de Bono)
  • Gestire le situazioni conflittuali
  • Il linguaggio assertivo
  • La verbalizzazione delle decisioni
  • Apertura e conclusione
  • Dalla incompetenza inconscia alla competenza inconscia
  • Laboratorio

 

I contenuti variano in funzione dei partecipanti e del contesto. A titolo di esempio:

  • ogni partecipante porta una presentazione già utilizzata in azienda e ne propone ai colleghi una parte della durata di 5 minuti. I colleghi valutano la prestazione in base ad una griglia fornita dal docente. Immediatamente dopo segue un debrief per identificarne pregi e difetti e proporre i miglioramenti.
  • 6 componenti del gruppo di partecipanti sono convocati per una riunione. Tutti hanno ricevuto personalmente: a) un documento comune che illustra la situazione di partenza e l’obiettivo. b) un documento personale che assegna a ciascuno un ruolo da giocare. Gli altri hanno il ruolo di osservatori, secondo una griglia di valutazione fornita.