Modelli di controllo

Il legislatore, ormai da decenni, è orientato nell’emanazione di norme che, in presenza di determinate situazioni di criticità o per evitare conseguenze e sanzioni, inducono le società a dotarsi di specifici assetti organizzativi e ciascuno con specifiche peculiarità.

Modelli 231

Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231 del 2001 per evitare la responsabilità amministrativa conseguente a determinati reati commessi nell’interesse o a vantaggio dell’ente.

NetPartner Consulting, tramite i suoi consulenti con consolidata specifica esperienza “231” in contesti industriali, finanziari e di servizi, supporta il Cliente:

  • nella progettazione ex novo del “modello 231”
    • analisi del rischio reato e gap analysis;
    • definizione delle procedure/protocolli di controllo;
    • implementazione dei modelli nell’organizzazione;
  • nell’aggiornamento globale dei modelli esistenti:
    • per nuovi assetti organizzativi aziendali;
    • a seguito introduzione di nuove categorie di reato da parte del legislatore;
  • Organismo di Vigilanza
    • supporto all’Organismo nell’esecuzione di interventi ad alta complessità (IT Audit, Area fiscale, Sicurezza sul lavoro, Ambiente);
    • assunzione di incarichi di membro di Organismo di Vigilanza;
  • formazione.

Crisi di impresa e insolvenza

Modelli ai sensi del D. Lgs. 14 del 2019 “Crisi d’Impresa e dell’insolvenza” che, con il nuovo 2^ c. dell’art. 2086 del cc, ha introdotto uno specifico “obbligo organizzativo” per tutti gli Imprenditori che operano in forma societaria o collettiva, con il  dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale. Si tratta di progettare un vero e proprio modello di organizzazione, specificamente finalizzato a prevenire le crisi d’impresa.

NetPartner Consulting supporta il cliente nella progettazione di adeguati presidi organizzativi, specificamente finalizzati a rilevare con adeguato anticipo sintomi e segnali di rischio di crisi e, in particolare, quelli relativi a debolezze di carattere finanziario.

L’approccio metodologico definito da NPC prevede una road map come segue:

  • analisi specifica del rischio di crisi e insolvenza;
  • individuazione di “indicatori di allarme”;
  • definizione di procedure per la tempestiva e corretta reazione ai segnali di allarme;
  • definizione di ruoli e responsabilità nell’ambito dell’organizzazione;
  • formazione specifica.